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giovedì 31 marzo 2011

•°•° Amicizia, Stephen King, Insomnia °•°•

[…] Ralph abbozzò un sorriso. Si, forse c’erano cose che non potevano mai cambiare e forse era vero che se avevano litigato era stata soprattutto colpa di Bill. Restava da stabilire se valesse la pena negarsi l’amicizia di Bill per uno stupido alterco e una carrettata di stronzate su chi aveva avuto ragione e chi torto. Non gli sembrava il caso e se per evitarlo avesse dovuto offrire a Bill scuse che in realtà non meritava, che cosa c’era di così terribile? Per quel che gli risultava, non c’erano ossi nelle cinque piccole sillabe che formavano: ti chiedo scusa.

lunedì 22 settembre 2008

•°•° La formula, Dino Buzzati °•°•

Di che hai paura imbecille? Della gente che sta a guardare? Dei posteri, per strano caso? Basterebbe una cosa da niente per riuscire ad essere te stesso, con tutte le stupidità attinenti, ma autentico, indiscutibile. La sincerità assoluta sarebbe di per se stessa un documento tale! Chi potrebbe muovere obiezioni? Questo è l’uomo, uno dei tanti se volete, ma uno. Per l’eternità gli altri sarebbero costretti a tenerne conto, stupefatti...

domenica 24 agosto 2008

•°•° Voci, Stephen King, Duma Key °•°•

Mi accorsi che le conchiglie mi parlavano con una voce che riconoscevo. Naturale, perché la voce era la mia. Lo avevo sempre saputo? Immagino di si. A qualche misterioso livello, se non siamo matti, credo che la maggior parte di noi conosca le varie voci della nostra immaginazione. E dei nostri ricordi, ovviamente. Anch’essi hanno una voce. Chiedete a chiunque abbia perso un arto o un figlio o un sogno a lungo accarezzato. Chiedete a chiunque patisca il senso di colpa per una decisione sbagliata, di solito presa in un istante improvviso (un istante che è quasi sempre rosso). Anche i nostri ricordi hanno una voce. Spesso triste, che invoca come braccia alzate nel buio.

sabato 29 dicembre 2007

•°•° Michael Lavigne, La prima vita di Heshel Rosenheim °•°•

Scivolai sott'acqua come per detergere la mente da quei pensieri. Ma i segreti non scompaiono mai, mai, neanche dopo essere stati rivelati. Ecco qual'è il vero segreto. Lo spazio vuoto che non si riempie mai. L'entropia della falsità. Il vero segreto è il segreto stesso.

lunedì 1 ottobre 2007

•°•° Come dovrebbe essere la vita °•°•

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai
migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe
scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finchè non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finchè non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i
coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

Woody Allen

sabato 13 gennaio 2007

•°•° Umani, Michael Crichton, Il Mondo Perduto °•°•

"Che cosa le fa pensare che gli esseri umani siano senzienti e consapevoli? Non ve n’è prova alcuna. Gli esseri umani non pensano mai con la loro testa: lo trovano troppo scomodo. Perlopiù i membri della nostra specie si limitano a ripetere ciò che viene loro detto... e quando si imbattono in punti di vista diversi dal loro, restano sconcertati. Il tratto caratteristico dell'uomo non è la consapevolezza bensì il conformismo, e il risultato sono le guerre di religione. Altri animali lottano per il territorio o per il cibo, mentre gli uomini, unici nel mondo animale, si scontrano per le loro "convinzioni". Ciò avviene perchè sono le convinzioni a guidare il comportamento, che, per gli esseri umani, è importante sotto l'aspetto evolutivo. Ma in un momento in cui il nostro comportamento potrebbe portarci all'estinzione, non vedo ragione alcuna per credere nella nostra consapevolezza. Siamo dei conformisti cocciuti e autodistruttivi. Qualsiasi altra visione della nostra specie è un'illusione dettata dall'autocompiacimento. La prossima domanda, prego."

mercoledì 10 gennaio 2007

•°•° Amici, Stephen King, IT °•°•

Questi erano i suoi amici e sua madre si sbagliava: non erano amici cattivi. Forse, considerò, non esistono nemmeno amici buoni o cattivi, forse ci sono solo amici, persone che prendono le tue parti quando stai male e ti aiutano a non sentirti solo. Forse per un amico vale sempre la pena avere paura e sperare e vivere. Forse vale anche la pena persino morire per lui, se così ha da essere. Niente amici buoni. Niente amici cattivi. Persone e basta che vuoi avere vicino, persone con le quali hai bisogno di essere; persone che hanno costruito la loro dimora nel tuo cuore.